Splugatreffen 2019, la prima edizione non si scorda mai!

E’ iniziata alla GRANDE la nostra stagione invernale con la bellissima prima edizione del motoraduno SPLUGATREFFEN 2019 a Madesimo (Sondrio) in Lombardia. Precisamente in Val Spluga, all’interno della Comunità Montana della Valchiavenna, a m. 1.550 slm ed a 14 km dal famoso Passo dello Spluga che segna il confine con la Svizzera (clicca per informazioni e curiosità). 

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Premessa

Dopo l’espererienze dell’anno scorso, abbiamo deciso di fare qualche modifica “treffen” alla moto. Non ridete, mi raccomando! Visto che avevamo già le moffole, abbiamo deciso di scaldare un’altra parte importante: la sella! Volevamo fare qualcosa di artigianale, quindi dopo una scorsa su internet (ce n’è di tutti i tipi) ci siamo diretti all’Ikea (ma non di sabato pomeriggio: era mattina!) per comprare LUDDE, la pelle di pecora col pelo sintetica da 90 cm x 55 cm. Meravigliosa!

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Grazie ad una mamma sarta (ed ormai santa) con elastici e “tasche” aderenti l’abbiamo adattata perfettamente alla sella. E ta taaaaa: la moto ha preso le sembianze di un mammut! Ah ah ah… Noi siamo carichi per la prima edizione dello Splugatreffen 2019! Non resta che partire…

Sabato 30/11/2019 – L’andata

Abbiamo solo due giorni per goderci il motoraduno Splugatreffen 2019 e quindi optiamo di viaggiare in autostrada fino a Milano, poi tangenziale Nord – uscita Lecco e SS36 fino all’arrivo.

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La scelta risulta perfetta in quanto per colpa di un imprevisto partiamo con quasi due ore di ritardo. Sono 288 Km di viaggio (per un totale di 576 km): temperatura dai 5/7 gradi (a Piacenza il punto più freddo, sembra la tundra siberiana), nebbia fino a Milano e poi uno splendido sole con cielo azzurro (era da diverso tempo che non lo vedevamo più!). Arrivo a Madesimo verso le 14 con 2 gradi.

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L’imprevisto (siete curiosi?)

Siamo in anticipo di  mezz’ora e Claudio pensa (bene) di pulire la visiera del casco. Quindi bello rilassato la smonta e la pulisce delicatamente con l’acqua. Ops! La visiera si opacizza e compaiano delle brutte “bolle”. Arriva l’ansia. Claudio procede ad una seconda pulitura, ma il risultato peggiora. L’ansia sale. Opta per asciugarla con il compressore ed il risultato sembra migliorato. Sospiro di sollievo. Bene! Claudio inizia a montarla sul casco. Crack! Attacco laterale destro rotto. Dito di sudore su tutto il corpo. Si cerca un cacciavite e si prova a rimediare. Niente da fare. Sudore in aumento. Claudio si toglie la maglia. Riprova. La visiera è montata. Sembra che… tlin tlin tlin… l’attacco cade a terra. Silenzio. Game over. Io non lo guardo. Attendo. 10 secondi di black out e poi Claudio (affranto ed incazzato) sceglie la soluzione più drastica e ottimale: chiama il padre per chiedere in prestito il casco. Evviva! Problema risolto! Ci si cambia in silenzio. L’aria rimane un po’ tesa. Si parte col casco compromesso ed io con la mano tengo l’attacco inserito. Circa 10 Km di deviazione. Cambio casco. E finalmente si parte per l’avventura!!! P.S.= piccola riflessione tra me e me: pensate se l’avessi fatto io!

Arrivati allo Splugatreffen 2019!

Non so da dove cominciare. Le emozionanti sensazioni da raccontare sono tantissime. Location stupenda: tanta neve, sole splendido, moto ovunque ed il tipico rifugio di montagna La Sorgente al limitare delle piste da sci.

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Ci sono tante moto di ogni tipo, marca, anno di immatricolazione e livrea! Saliamo fino al rifugio e parcheggiamo. In tanti hanno già montato le tende. Qualcuno mangia. In diversi arrivano. Ci guardiamo negli occhi (io e Claudio) e facciamo un bel sospiro: che bello essere qui!

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Chiediamo informazioni su dove ci si iscrive e nel mentre riceviamo un bel bicchiere di caffé fumante. Ottimo. Ci serve per rilassarci.

E arrivano gli amici!

Dopo pochi minuti incontriamo gli amici! SPETTACOLO! In un attimo ci aiutano a trovare il posto giusto dove mettere la tenda e dove condividere il cibo ed il bere: ovviamente insieme a loro!

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L’organizzazione ha deciso che non si può sporcare la location con la paglia e quindi bisogna arrangiarsi. Invece dei soliti materassini, ci siamo portati il materasso matrimoniale gonfiabile che abbiamo utilizzato in famiglia quest’estate in montagna. Scelta azzeccatissima! In mezz’ora montiamo la tenda e gonfiamo il materasso. Ora non resta che divertirci!!!

Splugatreffen 2019 è nostro!

Adesso si ragiona! Iniziamo la perlustrazione del campo. Guardiamo le moto. I personaggi. Ci godiamo il sole (dalle nostre parti piove da un mese!).

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Decidiamo di spostare la moto giù dalla discesa, sul marciapiede. E la copriamo con un telo. Non vogliamo che la sella pelosa si ghiacci!

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Saluti di qua. Saluti di là. Incontriamo motociclisti che abitano a pochi km da noi e che abbiamo conosciuto quest’estate a L’Imponente 2019 Convolgiamo anche loro nel nostro gruppo! Più siamo e meglio è.

Si comincia a mangiare…

Adesso siamo pronti per l’aperitivo! Nel centro delle nostre tende abbiamo messo due panche ed un tavolo dove ognuno condivide il cibo che ha portato da casa! E ce n’è per tutti i gusti e sopratutto da tutta Italia! Che meraviglia. Vino toscano, formaggio bergamasco, salame e dolce mantovano (sbrisolona), carne padovana, birra tedesca, ecc.

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Si chiacchiera & si mangia. C’è persino una gara di tiro dell’accetta! Ed io (Bianca) non resisto e provo a fare qualche tiro, ma non riesco a piantare l’accetta sul bersaglio. Riproverò l’anno prossimo.

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C’è pure la possibilità di girare con le motoslitte. Noi siamo così presi dalla convivialità che ci scordiamo di prenotarci. Anche questa è una cosa da rimandare. Chi l’ha fatto ci ha confermato che è una bella esperienza. E continuano a girare pure in notturna! Che figata! Guardate il nostro video della diretta del pomeriggio!

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Il fuoco ci scalda, in sottofondo musica revavil, e sopra di noi un super cielo stellato. Cosa volere di più? Proprio niente.

Si continua a mangiare…

Chiacchierando & mangiando arriva l’ora della cena! C’è così tanta gente che il Rifugio riempie sia la sala al piano terra che al primo piano. L’organizzazione allestisce dei tavoli sotto la tenda della protezione civile. Perfetto per noi.

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Rimaniamo belli vestiti e ci godiamo la cena: Pizzoccheri con formaggio e patate, grigliata con polenta taragna. Dato che la fame non manca (sarà il freddo?) a fine cena qualcuno arriva con degli affettati. E via che si ricomincia…

Tante chiacchiere… in dialetto!

A forza di condividere esperienze scopriamo che il nostro territorio non è affatto sconosciuto, tutt’altro! Da un paesino vicino a noi proviene la nonna del guzzista seduto a destra, l’harleista di fronte a me, viene a caricare il ferro a 15 km da casa nostra, un valtellinese ama la sbrisolona (dolce mantovano) e così via. Ci tocca persino parlare in dialetto!

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In effetti tutti parlano in dialetto o comunque con una forte accento del luogo di provenienza. E’ uno splendido mix di cultura e tradizioni. Ci capiamo tutti (più o meno) tranne il toscano, il cui dialetto è l’italiano! Lui ci guarda, cerca di capire, noi lo guardiamo, ridiamo e lo sfottiamo per il suo non-dialetto. Ovviamente in modo del tutto goliardico! Guarda il nostro video della diretta notturna!

La notte dello Splugatreffen 2019

Assistiamo alle premiazioni ed al discorso del Nonno Carlo (quello a destra nella foto seguente), che per motivi di copyright non posso ripetere! Diciamo che è stato chiaro e conciso.

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In un lampo arriva l’una di notte. Ahimé cominciano i saluti: le previsioni mettono neve alla mattina e quindi tutti partiranno presto. Noi rimaniamo tra gli ultimi a coricarci: sono le 01:36! Di solito a casa alle 22 sono già in direzione camera da letto! Si vede che qui c’è aria buona!

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La notte passa senza incovenienti. I nostri sacco a pelo sono davvero ottimi e dormiamo vicini-vicini (ognuno nel suo sacco, eh!) vestiti solamente con l’intimo termico. Per chi non conosce le tendate vi faccio un breve riassunto di quello che potete trovare: pace, tranquillità ed un lieve e diffuso russare condito da qualche “barrito”. In pratica sembra di dormire allo zoo.

Domenica 01/12/2019 – Il Ritorno

Ci svegliamo alle 8 senza alcun dolore e nessun arto ghiacciato! Sto scherzando su quest’ultima cosa. Per la prima no. L’età lo fa. Qualcuno sta sistemando la tenda. C’è chi ha già la moto accesa. Noi non abbiamo un gran entusiasmo a sistemare, infatti riteniamo la partenza (per tornare a casa) la parte più brutta e noiosa. Guardate il nostro video del buongiorno in diretta!

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Inizia a scendere qualche fiocco di neve. Azz… bisogna accellerare i preparativi! Tanti saluti e sopratutto tanti arrivederci! A casa di ognuno di noi ci aspettano impegni famigliari: un nostro amico deve fermarsi a Verona per vedere il figlio giocare a rugby e dopo pure lui ha una partita! Urca! Ci complimentiamo per il fisico.

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Facciamo colazione e poi ci vestiamo… ci vogliono 20 minuti! Io ho le punte dei piedi freddi e visto che non voglio soffrire durante il viaggio metto gli inserti “auto riscaldanti”.

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Scendiamo con tutti i bagagli a mano fino alla moto. Il telo di platica ha retto alla notte. E pure la sella pelosa si presenta bene! Sono le 9:40 e ci accorgiamo che siamo tra gli ultimi a partire! Facciamo le ultime foto.

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Comunque se la moto sembra un mammut, noi sembriano degli yeti! Lungo il paese incontriamo diversi motociclisti ed anche se non ci ri-conosciamo ci salutiamo tutti. Abbiamo condiviso lo Splugatreffen 2019 e questo è sufficiente!

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Si ritorna a casa!

Il viaggio di rientro non riserva grosse sorprese ma solo una conferma: pioggia da prima di Lecco fino a Lodi. Pensiamo positivo: non dobbiamo lavare la moto per togliere il sale!

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Dopo poco più di 3 ore arriviamo a casa. Ci aspetta nostro figlio bello carico… ed i nonni che ci guardano un po’ così così… Capiamo il loro scetticismo ma ormai ci conoscono bene e sanno cosa significa avere una PASSIONE!

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Un saluto calorosissimo a tutti quelli che hanno condiviso con noi questa esperienza ed a quelli che dopo aver letto il nostro articolo vogliono partecipare ad un “treffen”!!! Cliccate qui per guardate la nostra galleria fotografica!

Alla prossima avventura!!!…


Notizie sul Passo dello Spluga

Il Passo dello Spluga (m. 2.117 slm) è uno dei più importanti valichi dell’arco alpino. Fu realizzato dai Romani a fine I secolo a.C.  lungo l’antica consolare Via Spluga che collegava Milano a Lindau in Germania. La strada moderna fu costruita tra il 1821-1823. E’ posto sul confine italo-svizzero e mette in comunicazione la valle Spluga con la valle del Reno. Divide le Alpi Occidentali dalle Alpi Orientali. Il percorso tra Chiavenna (IT) e Splügen (CH) di 45 Km, dove inizia/termina la salita, è caratterizzato da ben 72 tornanti. Ottimo!

Il toponimo “Spluga”, farebbe riferimento al termine latino spelu[n]ca, che significa “grotta”. A Montespluga, villaggio alpino del comune di Madesimo, è presente una caverna chiamata itruna de l’urs (it. grotta, tana dell’orso). Nei secoli passati il Passo era anche chiamato “monte dell’Orso” o “passo dell’Orso”. In epoca romana il Passo dello Spluga era conosciuto con il nome di Cunus Aureus “punto d’oro”, in quanto lungo l’arco alpino, dal versante ligure al fiume Ticino, si estraeva l’oro:  la zona più ricca era il Monte Rosa, tra Valle d’Aosta e Piemonte, mentre procedendo verso oriente, la prima zona che si incontra dove la quantità di oro inizia ad essere minore, è la ValtellinaIl passo dello Spluga diventa il “confine” dei giacimenti auriferi.

Nelle sue vicinanze si trova il punto d’Italia più lontano dal mare in linea d’aria, circa 240 km.

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