Picco e Fantic alla Dakar 2022… il veterano e la debuttante!

La 44° Dakar inizia…

La Dakar 2022 si svolgerà per la terza volta in Arabia Saudita dal 1 al 14 gennaio: complessivamente 8.375 km di affascinanti ed insidiosi tracciati che quest’anno l’organizzazione ha dichiarato prevalentemente sabbiosi! Si vedrà… Il primo giorno si parte da Jeddah fino ad Hail con 834 km di trasferimento ed una tappa speciale di 19 km! Se le premesse sono queste…!? Saranno 12+1 tappe che comprenderanno anche percorsi ad anello (partenza/arrivo dallo stesso bivacco) ed un giorno di riposo fissato per l’8 gennaio a Riyadh. Siete pronti alla partenza? NOI SI!!!

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Franco Picco allo Shakedown!

Franco Picco e la sua 28° Dakar

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente il mitico Pilota vicentino durante L’Imponente a Guastalla e da quel giorno anche noi facciamo parte del numeroso gruppo di supporters che seguono le sue imprese! Se non lo conosci leggi l’intervista cliccando qui.

Iniziamo con la SUPER novità di quest’anno: Franco Picco sarà pilota ufficiale della storica casa motociclistica italiana Fantic Motor che debutterà con la nuovissima XEF Rally 450, presentata quest’anno all’EICMA e che sarà in vendita dalla seconda metà del 2022 in versione base e con il kit “pronto gara”. Per Franco sarà la sua 28° Dakar e per Fantic sarà la 1° in assoluto: una sfida nella sfida che ha lasciato a bocca aperta tutti gli appassionati e con una grandissima trepidazione per vederli gareggiare insieme sulle leggendarie dune arabo-saudite!

La Leggenda Picco prontissimo per la Dakar 2022!

Mercoledì 29 dicembre 2021, siamo riusciti a contattare telefonicamente Franco a Jeddah al termine della sua prima giornata di preparativi alla fatidica partenza del 1° Gennaio della Dakar 2022 Gli abbiamo fatto qualche domanda e lo ringraziamo (ancora) per la pazienza e la disponibilità.

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Ciao Franco! Iniziamo col chiederti cosa hai fatto oggi? E cosa farai nei prossimi giorni?

Franco Picco “Oggi finalmente ho visto la moto. Sono arrivato ieri pomeriggio ma fra tutte le procedure (aeroporto, telefoni, cartine) non sono riuscito. I nostri autisti sono andati al porto a ritirare i mezzi e con un traffico impressionante, hanno portato il camion al bivacco che si trova nel parcheggio dello stadio King Abdullah.

Stamattina presto ho fatto il tampone per entrare nel bivacco (e sto ancora aspettando il risultato!) e finalmente ho incontrato la mia Fantic. Ho aperto i bagagli. Provato l’abbigliamento. Montato il paracoppa e le fiancatine in fibra di carbonio ed altre cosette. Sistemato gli adesivi. Montato la sella nera, che rispetto a quella rossa è meno delicata. Ho fatto “due passi” con la moto e l’antenna del gps non riceveva il segnale dal satellite. Quindi sono andato al box della ditta che noleggia questi strumenti per capire dov’era il problema. Ho cambiato il cavo della connessione ed ho risolto tutto.

Oggi c’era la possibilità di testare la moto su un percorso ma non ho fretta sia perché devo guardare ogni particolare e sia perché oggi c’era tanta gente. Quindi preferisco andare domani (spero ci sia meno gente). Devo provare se tutto va bene. Sono tranquillo. Ed ho un’altra giornata di prova in quanto la mia verifica è venerdì 31 alla sera. E poi sabato mattina si parte.”

Quando sarà la sveglia sabato mattina?

“Ho proposto al team di spostarsi il venerdì sera all’inizio del prologo che è distante 200 km dall’albergo. E di bivaccarci lì. Per riposarci perché per essere là alle 8.00 di mattina bisogna svegliarsi alle 5. Poi se piove (come stanotte) la strada diventa pericolosa. Ho proposto questa cosa e vediamo come fare e se si può fare.”

Alla mattina c’è freddo?

“Siamo vicino al Mar Rosso. Adesso (sera) ci sono 20 gradi e di giorno ci serve il cappello e bisogna stare all’ombra! Altrimenti senza cappello ti diventa la testa rossa… [ride] Invece all’interno sarà diverso, l’escursione termica si farà sentire.”

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Com’è l’atmosfera alla Dakar 2022? Tutto come al solito? O è ancora presto? Credo che sia l’anno col numero più alto di iscritti.

“Oggi è il primo giorno e quindi c’è ancora poco movimento. Secondo me domani e venerdì saranno i giorni dove arrivano tutti. I team ufficiali sono piazzati nei parcheggi degli alberghi per essere più comodi nel preparare il tutto. Noi abbiamo scelto di montare tutto nel bivacco e di prendere l’albergo vicino. Quindi moto, camion e tutto il resto sono al bivacco e noi in albergo. C’è del rischio ma c’è il sevizio di sicurezza.

Oggi l’enorme parcheggio non ancora pieno sembrava quasi vuoto. Domani inizieranno arrivare tutti. E’ la edizione più numerosa perché hanno aggiunto anche la Classic, macchine e camion vintage e ci sono 150 partenti che significano 1.000 persone in più tra assistenti ed il resto. Si parla di un bivacco da 4.000/5.000 persone. Un paese vero e proprio.”

Ad EICMA e su tutte le testate giornalistiche sei stato il pilota più nominato (oltre a Valentino Rossi, per il suo ritiro…) per il tuo ritorno ad essere un pilota ufficiale a 66 anni col debutto di una prestigiosa casa motociclistica italiana, Fantic Motor. Da qualche giorno si fanno pure i pronostici sul tuo piazzamento finale alla Dakar. Sei emozionato? O vista la tua esperienza riesci a rimanere distaccato e concentrato sul traguardo finale, l’arrivo a Jeddah?

“Emozionato sì… perché la vedo come un premio per tutto quello che è stata la mia carriera. Per quanto riguarda dire di essere un pilota ufficiale… ecco, i piloti ufficiali (di qualsiasi tipi di corsa) sono presi in considerazione per vincere la gara o fare il risultato, invece nel mio caso è una grandissima gratificazione che una prestigiosa casa motociclistica mi chieda di fare esperienza su una nuova moto!

La differenza è che non mi stanno chiedendo di correre il più forte possibile per fare il risultato migliore, ma di raccogliere informazioni per sviluppare la moto che verrà messa sul mercato. Quindi il piacere è distribuito su vari punti. Io sono l’unico pilota a correre con una Fantic! Quello che gli racconto servirà a produrre la moto! Non posso raccontare barzellette…!?

Sono contentissimo ed anche abbastanza rilassato. Non sarà un impegno gravoso, pericoloso e rischioso come un pilota ufficiale destinato a spingere al massimo… Sono contento, emozionato e me la sento abbastanza alla portata!”

Come stanno vivendo il debutto alla Fantic? Roman [Mariano, amministratore delegato Fantic Motor] ti ha dato qualche raccomandazione particolare?

“La richiesta è stata di arrivare in fondo. Di fare esperienza per mettere in produzione una moto interessante. Quotidianamente devo testare, sondare e capire la moto per “perfezionare” il mezzo che verrà messo in vendita l’anno prossimo.

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In tutte le interviste che hai rilasciato ripeti che il tuo obiettivo è arrivare alla fine. E’ veramente così? Oppure dentro di te hai fissato un obiettivo in merito al piazzamento? Non voglio che tu me lo dica…

Il piazzamento viene da solo. L’arrivare in fondo è già un piazzamento! Nel mio caso l’importante è non rompere, sbagliare… e se arrivi in fondo il risultato viene! L’anno scorso, sono arrivato in fondo ma ho avuto dei problemi: se lo guardo nella classifica non è stato un buon risultato, potevo fare meglio. Quest’anno il  numero di classifica dell’anno scorso potrebbe essere già un buon risultato, visto che ci sono molti più partecipanti

Non mi tiro indietro: non voglio andare piano piano per farmi passare dalle macchine e dal camion perché diventerebbe ancora più rischioso! C’è da trovare la giusta andatura. Sto guardando gli altri concorrenti che ho intorno e con questi me la posso giocare! Se non avrò problemi il risultato verrà fuori! Non voglio fare la lumaca solo per arrivare! [ride] Ed anche per fare meno fatica… se vado un pelino più veloce, il percorso sarà meno distrutto (dalle auto) e quindi si andrà meglio!

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Mi chiedo sempre cosa passi nella testa di un pilota ad 1 minuto prima della partenza. Tu cosa pensi? Se hai messo la benzina nel serbatoio? Hai qualche rito scaramantico?

Io faccio la scaletta di tutto! Dall’anno scorso il roadbook viene consegnato 15 minuti prima della partenza e quindi bisogna guardare le note e che tutto sia a posto: non è un rito scaramantico! E la procedura normale! Ricordarsi le note del briefing che ti spiegano la sera prima e quindi ci sono tutte le operazioni di controllo necessarie per preparare moto: strumentazione, navigazione e parte meccanica. Decidere come programmarsi per la benzina. Bisogna analizzare tutto! Ce né da stare attenti ed è tutta una procedura per tenere tutto sotto controllo. La Dakar non è una semplice gara, tutto va studiato in ogni dettaglio.

Quindi dall’anno prossimo il roadbook sarà digitale anche per le moto?

Sì, sembra che dall’anno prossimo sarà un tablet. Conterrà due/tre strumenti. Il lato positivo è che può essere modificato simultaneamente per tutti da remoto. Il problema di quello cartaceo sono le modifiche! Viene realizzato una settimane prima, mentre due giorni prima della nostra partenza partono gli apripista  di controllo. Se trovano dei problemi sul tracciato (pioggia, vento per esempio), le comunicano all’organizzazione e loro devono comunicare ai piloti con “aggiungi fogli, scarabocchi, forbici ed incolla” fatte tutto all’ultimo momento! Se tutto questo avverrà elettronicamente… basterà un click! 

Quest’anno ce l’hanno solo le auto! Quindi l’anno prossimo ci dirai se ti piace il tablet. [ride] Sicuramente è più costoso. però più semplice per fare le modifiche. Il foglio si legge sempre mentre uno strumento elettronico è più delicato. Ad esempio le auto hanno il tablet ma in dotazione anche il roadbook cartaceo in una busta sigillata che potranno aprire solo in caso di malfunzionamento. E sarà controllato. Il problema è che se c’è stata una modifica il roadbook cartaceo non sarà corretto! Sono tutte procedure che l’organizzazione sta valutando e cercando di migliorare.

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Ho sbirciato nei commenti che lasciano i tuoi fans sotto i post che pubblichi sui social. Sono tutti molto positivi: t’incoraggiano, t’invidiano, ti spronano a dare il massimo oltre che a ricordarti quanto hai dato a questo sport e soprattutto a loro che ti seguono. Credo che sia una cosa bellissima e che ti renda orgoglioso. Giusto? Visto che hai vissuto le gare dove non esisteva questa vicinanza e questo calore, pensi che questo sia un valore aggiunto? Ti aiutano?  

Assolutamente sì, certo che mi rende orgoglioso! Assolutamente sì che mi aiutano! L’anno scorso mi sono accorto di questa cosa dai suggerimenti del mio addetto stampa Massimo Tamburelli. Non riuscivo ad intuire i numeri dei like e dei followers. Da quest’anno invece comincio a capire qualcosa in più. Inizio a provare e vedere cosa succede dopo ogni foto che pubblico. Sono belle soddisfazioni che mi incoraggiano! Sono più importanti questi risultati… che aspettare i risultati della classifica dopo 4/5 giorni. In sostanza oggi è quasi più importante un ritorno di immagine piuttosto che l’aspetto sportivo in se.

Si. Anni fa gareggiavo abbastanza tranquillo durante i primi giorni perché poi andavo in rimonta. Ma se guardo da spettatore, lui vuole vederti sempre davanti più che indietro! Invece adesso, i social mi permettono di più di fare tattica perché nel frattempo ho la soddisfazione di vedere i commenti che diventano aiuti, stimoli ed incoraggiamenti utili, per tenere duro ed andare avanti! I risultati più belli sono quelli degli appassionati che mi seguono tra commenti, condivisioni e numeri di followers!

A proposito: vuoi mandare un messaggio che vuoi inviare alle migliaia di persone che ti stanno seguendo e si apprestano a vivere con te questa tua nuova fatidica impresa?

Per far bene il risultato serve che questi numeri aumentino e diventino sempre più grandi! Ditemi se quello che faccio vi piace. Sono tutte cose che migliorano il risultato sui social! Non avrò sicuramente tempo di leggerli tutti ma Tamburelli lo farà per me. Aiutiamoci e aiutatemi a fare il meglio che si può! Mi servono i vostri giudizi per migliorare! Per quanto riguarda il risultato… quello arriverà in automatico: vedrò di capire se e quanto potrò accelerare per arrivare in fondo! 

Ti lasciamo con un MEGA-IN-BOCCA AL LUPO e giustamente un W il LUPO! Noi saremo lì con te a seguirti sulla mappa della Dakar 2022. Mi raccomando facci SOGNARE!

[ride]

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E’ sempre emozionante…

…condividere questi momenti con una leggenda vivente del motociclismo italiano! La bellissima novellina Fantic XEF Rally 450 non poteva desiderare un miglior cavaliere esperto, come Franco Picco, per il suo debutto nella Dakar 2022, il rally raid più famoso del mondo! I giochi sono (quasi) fatti… mancano poche ore alla partenza! Quindi TUTTI A TIFARE FRANCO PICCO con l’hashtag #66TheLegend.

Grazie Franco per quello che hai fatto e che farai nella Dakar 2022!!!

GO… FRANCO GO!!!

 

 

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